Aero Club "Arturo Ferrarin"

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Regolamento ed esami

Esame per il rilascio dell'Attestato di volo
L'esame di abilitazione VDS prevede una prova teorica con quiz a risposta multipla e una prova pratica, secondo il seguente programma:

PREPARAZIONE DEL VELIVOLO

La metodicità, la cura e l’attenzione nella preparazione del mezzo, l'allestimento dei materiali e/o degli strumenti per il volo e la scelta di un adeguato abbigliamento in considerazione della temperatura esterna è sintomo di una predisposizione del candidato all’accertamento delle condizioni di sicurezza necessarie per intraprendere la missione.

VALUTAZIONI PREDECOLLO

Prima di ogni volo il candidato deve saper fare valutazioni relative alla sicurezza delle operazioni (es. condizioni meteo, morfologia del terreno sorvolato, condizioni di decollo e di atterraggio, ecc.) con il criterio generale di saper formulare una pianificazione di volo adeguato alle condizioni ambientali ed alle proprie possibilità intese in termini di esperienza maturata e capacità. Tutto ciò tenendo nel massimo conto le limitazioni operative e strutturali della macchina biposto, nonché i limiti imposti dalla presenza a bordo di un trasportato, qualsiasi siano le esperienze di volo dello stesso.

PREDISPOSIZIONE DEL VELIVOLO

Ogni tipo di apparecchio per il volo ultraleggero con apparecchi provvisti di motore presume la capacità del pilota di predisporlo a garanzia di un perfetto funzionamento, montarlo (nel caso di deltaplani a motore e di ulm ad ali smontabili e/o ripiegabili), eseguire le adeguate procedure per il rifornimento e il controllo del carburante e degli eventuali lubrificanti.

CONTROLLI PREVOLO DI SICUREZZA

L’esecuzione metodica, cosciente, assolutamente non rituale, dei controlli di sicurezza previsti è un atto dovuto da parte di ogni pilota, prima di intraprendere qualsiasi operazione, in particolare se messa in relazione alle responsabilità del trasporto di un passeggero. I controlli devono riguardare tutte le parti visibili che compongono la struttura del velivolo, motore ed elica, carrello; è necessaria una lista dei controlli specifica per ogni tipo di velivolo.

AVVIAMENTO DEL MOTORE

Il pilota deve controllare la zona circostante libera da ostacoli, persone e mezzi e quindi effettuare l’avviamento come previsto con freni bloccati e mano sulla manetta dell’acceleratore, rispettare i necessari tempi di riscaldamento, inserire sull’altimetro il valore del QFE o del QNH secondo la pianificazione del volo.

RULLAGGIO

Essendo i mezzi normalmente equipaggiati di ruotino orientabile collegato meccanicamente alla pedaliera, il pilota dovrà iniziare il rullaggio lentamente per permettere al ruotino di assumere la corretta posizione allineata, evitando di orientare il ruotino con il velivolo fermo. Dopo aver selezionato la potenza necessaria per il movimento del mezzo, sarà opportuno ridurre i girl del motore per mantenere la velocità di sicurezza nell’area di manovra. L’attenzione deve essere dedicata prevalentemente alla condotta del velivolo, al controllo ostacoli, mezzi e persone eventualmente presenti nell’area. In questa fase è necessaria la giusta separazione sia da ostacoli fissi che mobili e il mantenimento di una velocità che consenta un sicuro controllo del mezzo anche in base alla natura del terreno. In caso di vento significativo il pilota dovrà dimostrare un uso appropriato dei comandi di volo per mantenere con sicurezza il controllo del velivolo. L'ingresso in pista deve avvenire controllando pista e finale liberi e dopo eventuali comunicazioni da terra.

PROVA MOTORE

I controlli si dovranno effettuare con il velivolo allineato possibilmente controvento e freno di parcheggio inserito. È buona norma verificare I’efficienza dei freni controllando che il mezzo resti fermo quando si applicano potenze elevate.

PREDECOLLO

Questa voce deve intendersi come completamento od aggiornamento di quelle manovre e procedure svolte prima della messa in moto. Si dovranno prendere in considerazione argomenti quali: tecnica di decollo in funzione della direzione e della intensità del vento, manovre in caso di eventuali anomalie durante la corsa di decollo o salita iniziale, scelta della zona di atterraggio, procedure di uscita.

DECOLLO

Il decollo deve essere intrapreso dopo un perfetto allineamento con il centro pista, quindi con un aumento progressivo della potenza e controllo della traiettoria. Il pilota deve mantenere la mano sulla manetta durante tutta la corsa di decollo e la salita iniziale per essere pronto ad intervenire tempestivamente nel caso si debba interrompere il decollo. Dovrà dimostrare anche un buon controllo della pedaliera per evitare imbardate causate dalle forze prodotte dalla rotazione del motore. Il controllo dell'assetto durante la corsa di decollo, il controllo dei giri motore e della giusta velocità di rotazione sono elementi fondamentali della tecnica di decollo. L'assetto di decollo è importantissimo al fine del mantenimento della traiettoria dopo il distacco. La decisione nell’intraprendere la manovra di decollo è determinante ai fini della buona riuscita della stessa.

CONTROLLO DELLA TRAIETTORIA DOPO IL DECOLLO (VELOCITÀ E DIREZIONE)

La presa di velocità dopo il decollo, atta ad assicurare l'acquisizione della maggior energia cinetica possibile con garanzia comunque di sorvolo di eventuali ostacoli oltre la pista in considerazione dell'aumento di peso dovuto alla presenza di un trasportato, il controllo della direzione, della velocità e dell’angolo d’incidenza, uscita dal circuito sono all'oggetto di questa voce.

SALITA

Iniziando una salita il pilota si dovrà assicurare che gli spazi anteriori, superiori e laterali siano liberi da traffico e dovrà impostare l'assetto, selezionare la corretta potenza mantenendo il velivolo perfettamente centrato con un adeguato controllo della pedaliera, nel caso di velivoli con comandi aerodinamici, per compensare le forze cui il mezzo è soggetto a causa del motore. Lo stesso discorso vale anche per i pendolari, ma in questo caso il mantenimento dell'assetto sarà ottenuto con interventi sulla barra di comando. Il mantenimento della velocità sarà curato con piccoli aggiustamenti dell’assetto fondamentale. È bene ricordare che per una data potenza, la velocità è il risultato dell’esatta impostazione di un determinato assetto. Essa quindi deve risultare e va controllata, non inseguita tramite l’anemometro. Verificare anche il corretto uso del trim, ove presente.

VOLO LIVELLATO

Verifica del mantenimento della quota evelocità, scelta adeguata della potenza necessaria. Corretto uso del trim ove presente.

VOLO LENTO, AVVICINAMENTO ALLO STALLO E STALLO

Il pilota deve conoscere bene il comportamento della propria ala alle varie velocità ed in particolare saper manovrare a quelle basse. L'esecuzione dello stallo consente di valutare nel pilota la capacità di controllo e rimessa in volo normale.

VIRATE DI 360° DX E SX

Virata di 360° a dx raccordata ad un 360° a sx, uscita progressiva nella medesima direzione di ingresso in manovra, in un limite di tempo compatibile con le caratteristiche della macchina e tale da mettere in luce la capacità del pilota di invertire il rollio con continuità, gradualità e tempestività dimostrando padronanza del mezzo nel controllo delle variazioni di angolo di rollio. Il tempo impiegato è in funzione della maggiore difficoltà di manovra dei mezzi biposto e della presenza del passeggero a bordo.

VIRATE DI 360° SUCCESSIVE NELLO STESSO SENSO

La manovra impone di virare con rateo da medio ad elevato ed è intesa ad accertare la capacità del pilota di graduare l’ingresso in una virata abbastanza accentuata, la sua capacità di mantenere un buon angolo di rollio per due complete rotazioni, di uscire da una simile configurazione con la gradualità necessaria e di assumere e mantenere al termine la direzione di ingresso in manovra.

DISCESA

In questa fase di preparazione all'avvicinamento e all’atterraggio il pilota dovrà mantenere la quota minima di sicurezza, valutare le condizioni meteo, scegliere il tipo di avvicinamento che si intende effettuare, prevedere le manovre e procedure da effettuare in caso di riattaccata. La giusta valutazione della quota del velivolo in funzione della distanza della zona di lavoro dal campo permette una pianificazione logica e razionale della discesa. Verificare anche il corretto uso della manetta soprattutto con motori due tempi, onde evitare eccessivi raffreddamenti del motore e possibili imbrattamenti della candela.

AVVICINAMENTO E INGRESSO IN CIRCUITO

Valutare il regolare ingresso in circuito alla quota prefissata e la corretta posizione affinché la pista resti sempre il punto visivo di riferimento principale.

SOTTOVENTO

In questa fase, oltre alle giuste motivazioni per la scelta del braccio di sottovento (direzione del vento, pista con direzione obbligata), il pilota dovrà dimostrare una padronanza del mezzo mantenendo il percorso previsto rispetto al suolo ed intervenendo con appropriate correzioni dell’angolo di deriva se necessario.

FINALE

La virata base e quella finale vanno effettuate con una inclinazione massima di 30°. I parametri da valutare sono la quota, la distanza dalla pista, l’azione del vento, la velocità e l'allineamento con il centro della pista. L’estensione dei flaps, ove presenti, verrà effettuata solo a virata finale ultimata e con velivolo allineato. Il pilota dovrà tenere la mano sulla manetta durante tutto l'avvicinamento finale e l’atterraggio, in modo da essere pronto ad eventuali interventi tempestivi con il motore. Il pilota dovrà dimostrare inoltre padronanza del mezzo anche in presenza di vento al traverso e mantenere la traiettoria (ala al vento e comandi incrociati per velivoli a controllo aerodinamico ed assetto imbardato per pendolari). Verificare il corretto uso del trim, ove presente.

RICHIAMATA

Valutare la giusta pressione sulla barra e la capacità dell’allievo di intervenire anche con la potenza, per evitare un eccessivo "sink rate", che condurrebbe inevitabilmente ad un atterraggio pesante. Nel caso di errori eccessivi, l’allievo dovrà considerare tempestivamente l’opportunità di riattaccare.

CONTATTO CON LA PISTA

Deve avvenire con la potenza al minimo e la velocità in regressione, appoggiando le ruote principali e mantenendo il ruotino sollevato. È estremamente importante che il contatto avvenga con l'asse longitudinale del mezzo parallelo alla pista, onde evitare carichi laterali eccessivi e rischi di imbardate o derapate. La precisione di atterrare nel punto prefissato, necessaria dal momento che i velivoli ultraleggeri operano spesso su piste corte, denota padronanza delle tecniche di pilotaggio e giuste valutazioni durante l'avvicinamento soprattutto finale.

DECELERAZIONE, RULLAGGIO E PARCHEGGIO

Durante la decelerazione valutare la capacità di mantenere il centro della pista e il corretto uso dei freni. Per il rullaggio sino al parcheggio vale quanto detto per al punto 6. Anche un parcheggio corretto contribuisce alla valutazione dell’attenzione dimostrata dal pilota.
Esame per abilitazione trasporto passeggero
Informazioni sull'esame per ottenere l'abilitazione al trasporto passeggero sui veicoli VDS.

PROGRAMMA D'ESAME

L'esame è previsto con esaminatore a bordo

PREPARAZIONE DEL VELIVOLO

La metodicità, la cura e l’attenzione nella preparazione del mezzo, l'allestimento dei materiali e/o degli strumenti per il volo e la scelta di un adeguato abbigliamento in considerazione della temperatura esterna è sintomo di una predisposizione del candidato all’accertamento delle condizioni di sicurezza necessarie per intraprendere la missione.

VALUTAZIONI PREDECOLLO

Prima di ogni volo il candidato deve saper fare valutazioni relative alla sicurezza delle operazioni (es. condizioni meteo, morfologia del terreno sorvolato, condizioni di decollo e di atterraggio, ecc.) con il criterio generale di saper formulare una pianificazione di volo adeguato alle condizioni ambientali ed alle proprie possibilità intese in termini di esperienza maturata e capacità. Tutto ciò tenendo nel massimo conto le limitazioni operative e strutturali della macchina biposto, nonché i limiti imposti dalla presenza a bordo di un trasportato, qualsiasi siano le esperienze di volo dello stesso.

PREDISPOSIZIONE DEL VELIVOLO

Ogni tipo di apparecchio per il volo ultraleggero con apparecchi provvisti di motore presume la capacità del pilota di predisporlo a garanzia di un perfetto funzionamento, montarlo (nel caso di deltaplani a motore e di ulm ad ali smontabili e/o ripiegabili), eseguire le adeguate procedure per il rifornimento e il controllo del carburante e degli eventuali lubrificanti. Il biposto richiede particolare cura da parte del pilota nel fare indossare casco e cinture di sicurezza al passeggero, dopo aver accertato che lo stesso sia vestito in modo adeguato al volo.

CONTROLLI PREVOLO DI SICUREZZA

L’esecuzione metodica, cosciente, assolutamente non rituale, dei controlli di sicurezza previsti è un atto dovuto da parte di ogni pilota, prima di intraprendere qualsiasi operazione, in particolare se messa in relazione alle responsabilità del trasporto di un passeggero. I controlli devono riguardare tutte le parti visibili che compongono la struttura del velivolo, motore ed elica, carrello; è necessaria una lista dei controlli specifica per ogni tipo di velivolo.

BRIEFING PREVOLO AL PASSEGGERO

Il pilota deve saper sintetizzare al passeggero le cose essenziali riguardanti la missione di volo che intende intraprendere, senza inutili enfasi o dannose facilonerie.

AVVIAMENTO DEL MOTORE

Il pilota deve controllare la zona circostante libera da ostacoli, persone e mezzi e quindi effettuare l’avviamento come previsto con freni bloccati e mano sulla manetta dell’acceleratore, rispettare i necessari tempi di riscaldamento, inserire sull’altimetro il valore del QFE o del QNH secondo la pianificazione del volo.

RULLAGGIO

Essendo i mezzi normalmente equipaggiati di ruotino orientabile collegato meccanicamente alla pedaliera, il pilota dovrà iniziare il rullaggio lentamente per permettere al ruotino di assumere la corretta posizione allineata, evitando di orientare il ruotino con il velivolo fermo. Dopo aver selezionato la potenza necessaria per il movimento del mezzo, sarà opportuno ridurre i girl del motore per mantenere la velocità di sicurezza nell’area di manovra. L’attenzione deve essere dedicata prevalentemente alla condotta del velivolo, al controllo ostacoli, mezzi e persone eventualmente presenti nell’area. In questa fase è necessaria la giusta separazione sia da ostacoli fissi che mobili e il mantenimento di una velocità che consenta un sicuro controllo del mezzo anche in base alla natura del terreno. In caso di vento significativo il pilota dovrà dimostrare un uso appropriato dei comandi di volo per mantenere con sicurezza il controllo del velivolo. L'ingresso in pista deve avvenire controllando pista e finale liberi e dopo eventuali comunicazioni da terra.

PROVA MOTORE

I controlli si dovranno effettuare con il velivolo allineato possibilmente controvento e freno di parcheggio inserito. È buona norma verificare I’efficienza dei freni controllando che il mezzo resti fermo quando si applicano potenze elevate.

PREDECOLLO

Questa voce deve intendersi come completamento od aggiornamento di quelle manovre e procedure svolte prima della messa in moto. Si dovranno prendere in considerazione argomenti quali: tecnica di decollo in funzione della direzione e della intensità del vento, manovre in caso di eventuali anomalie durante la corsa di decollo o salita iniziale, scelta della zona di atterraggio, procedure di uscita.

DECOLLO

Il decollo deve essere intrapreso dopo un perfetto allineamento con il centro pista, quindi con un aumento progressivo della potenza e controllo della traiettoria. Il pilota deve mantenere la mano sulla manetta durante tutta la corsa di decollo e la salita iniziale per essere pronto ad intervenire tempestivamente nel caso si debba interrompere il decollo. Dovrà dimostrare anche un buon controllo della pedaliera per evitare imbardate causate dalle forze prodotte dalla rotazione del motore. Il controllo dell'assetto durante la corsa di decollo, il controllo dei giri motore e della giusta velocità di rotazione sono elementi fondamentali della tecnica di decollo. L'assetto di decollo è importantissimo al fine del mantenimento della traiettoria dopo il distacco. La decisione nell’intraprendere la manovra di decollo è determinante ai fini della buona riuscita della stessa.

CONTROLLO DELLA TRAIETTORIA DOPO IL DECOLLO (VELOCITÀ E DIREZIONE)

La presa di velocità dopo il decollo, atta ad assicurare l'acquisizione della maggior energia cinetica possibile con garanzia comunque di sorvolo di eventuali ostacoli oltre la pista in considerazione dell'aumento di peso dovuto alla presenza di un trasportato, il controllo della direzione, della velocità e dell’angolo d’incidenza, uscita dal circuito sono all'oggetto di questa voce.

SALITA

Iniziando una salita il pilota si dovrà assicurare che gli spazi anteriori, superiori e laterali siano liberi da traffico e dovrà impostare l'assetto, selezionare la corretta potenza mantenendo il velivolo perfettamente centrato con un adeguato controllo della pedaliera, nel caso di velivoli con comandi aerodinamici, per compensare le forze cui il mezzo è soggetto a causa del motore. Lo stesso discorso vale anche per i pendolari, ma in questo caso il mantenimento dell'assetto sarà ottenuto con interventi sulla barra di comando. Il mantenimento della velocità sarà curato con piccoli aggiustamenti dell’assetto fondamentale. È bene ricordare che per una data potenza, la velocità è il risultato dell’esatta impostazione di un determinato assetto. Essa quindi deve risultare e va controllata, non inseguita tramite l’anemometro. Verificare anche il corretto uso del trim, ove presente.

VOLO LIVELLATO

Verifica del mantenimento della quota evelocità, scelta adeguata della potenza necessaria. Corretto uso del trim ove presente.

VOLO LENTO, AVVICINAMENTO ALLO STALLO E STALLO

Il pilota deve conoscere bene il comportamento della propria ala alle varie velocità ed in particolare saper manovrare a quelle basse tenendo in considerazione l'incremento della velocità di stallo dovuta al maggiore peso a bordo. L'esecuzione dello stallo consente di valutare nel pilota la capacità di controllo e rimessa in volo normale.

VIRATE DI 360° DX E SX

Virata di 360° a dx raccordata ad un 360° a sx, uscita progressiva nella medesima direzione di ingresso in manovra, in un limite di tempo compatibile con le caratteristiche della macchina e tale da mettere in luce la capacità del pilota di invertire il rollio con continuità, gradualità e tempestività dimostrando padronanza del mezzo nel controllo delle variazioni di angolo di rollio. Il tempo impiegato è in funzione della maggiore difficoltà di manovra dei mezzi biposto e della presenza del passeggero a bordo. Tale manovra può essere eseguita a giudizio dell’esaminatore, anche in salita e discesa.

VIRATE DI 360° SUCCESSIVE NELLO STESSO SENSO

La manovra impone di virare con rateo da medio ad elevato ed è intesa ad accertare la capacità del pilota di graduare l’ingresso in una virata abbastanza accentuata, la sua capacità di mantenere un buon angolo di rollio per due complete rotazioni, di uscire da una simile configurazione con la gradualità necessaria e di assumere e mantenere al termine la direzione di ingresso in manovra. Tale manovra può essere eseguita, a giudizio dell’Esaminatore anche in salita e discesa.

SIMULAZIONE DI PIANTATA MOTORE

Con manetta spostata repentinamente al minimo dall’Esaminatore, il pilota dovrà dimostrare sicurezza nell'assumere un corretto assetto di volo, un giusto angolo di planata, velocità di massima efficienza ed individuazione della migliore area di atterraggio. Tale manovra può essere eseguita anche in circuito, seguita da un atterraggio in emergenza sulla pista. L’Esaminatore valuterà in questo modo le reazioni emotive del pilota, la sua padronanza del mezzo e la sua capacità di stimare il punto di contatto con il terreno in finzione della quota, del vento e dell’efficienza del velivolo.

DISCESA

In questa fase di preparazione all'avvicinamento e all’atterraggio il pilota dovrà mantenere la quota minima di sicurezza, valutare le condizioni meteo, scegliere il tipo di avvicinamento che si intende effettuare, prevedere le manovre e procedure da effettuare in caso di riattaccata. La giusta valutazione della quota del velivolo in funzione della distanza della zona di lavoro dal campo permette una pianificazione logica e razionale della discesa. Verificare anche il corretto uso della manetta soprattutto con motori due tempi, onde evitare eccessivi raffreddamenti del motore e possibili imbrattamenti della candela.

AVVICINAMENTO E INGRESSO IN CIRCUITO

Valutare il regolare ingresso in circuito alla quota prefissata e la corretta posizione affinché la pista resti sempre il punto visivo di riferimento principale

SOTTOVENTO

In questa fase, oltre alle giuste motivazioni per la scelta del braccio di sottovento (direzione del vento, pista con direzione obbligata), il pilota dovrà dimostrare una padronanza del mezzo mantenendo il percorso previsto rispetto al suolo ed intervenendo con appropriate correzioni dell’angolo di deriva se necessario.

FINALE

La virata base e quella finale vanno effettuate con una inclinazione massima di 30°. I parametri da valutare sono la quota, la distanza dalla pista, l’azione del vento, la velocità e l'allineamento con il centro della pista. L’estensione dei flaps, ove presenti, verrà effettuata solo a virata finale ultimata e con velivolo allineato. Il pilota dovrà tenere la mano sulla manetta durante tutto l'avvicinamento finale e l’atterraggio, in modo da essere pronto ad eventuali interventi tempestivi con il motore. Il pilota dovrà dimostrare inoltre padronanza del mezzo anche in presenza di vento al traverso e mantenere la traiettoria (ala al vento e comandi incrociati per velivoli a controllo aerodinamico ed assetto imbardato per pendolari). Verificare il corretto uso del trim, ove presente.

RICHIAMATA

Valutare la capacità del pilota ad intervenire prontamente con una riattaccata nel caso in cui l’Esaminatore decida di simulare un ostacolo improvviso in pista e ad usare correttamente i flaps, se presenti, nella manovra di ripresa del volo.

CONTATTO CON LA PISTA

Deve avvenire con la potenza al minimo e la velocità in regressione, appoggiando le ruote principali e mantenendo il ruotino sollevato. È estremamente importante che il contatto avvenga con l'asse longitudinale del mezzo parallelo alla pista, onde evitare carichi laterali eccessivi e rischi di imbardate o derapate. La precisione di atterrare nel punto prefissato, necessaria dal momento che i velivoli ultraleggeri operano spesso su piste corte, denota padronanza delle tecniche di pilotaggio e giuste valutazioni durante l'avvicinamento soprattutto finale.

DECELERAZIONE, RULLAGGIO E PARCHEGGIO

Durante la decelerazione valutare la capacità di mantenere il centro della pista e il corretto uso dei freni. Per il rullaggio sino al parcheggio vale quanto detto al punto 7. Anche un parcheggio corretto contribuisce alla valutazione dell’attenzione dimostrata dal pilota.

BRIEFING POSTVOLO AL PASSEGGERO

Il passeggero dovrà essere messo al corrente di tutto quanto accaduto durante il volo, in particolare di quelle manovre rivelatesi indispensabili nelI’esecuzione del plano di volo, ma da esso non previste.

COMMENTO DEL VOLO SE RICHIESTO DALL'ESAMINATORE

Questo è un aspetto particolare dell'esame, che merita un minimo di approfondimento, essendo legato direttamente alla visione del volo che il pilota dimostra di avere. Quanto più essa è aderente alla realtà quante maggiori sono le possibilità di valutazione critica del proprio operato da parte del pilota stesso tanto è lungi da lui la possibilità di abbandonarsi ad atteggiamenti di sottovalutazione del rischio o di sopravvalutazione delle proprie possibilità e capacità a discapito della sicurezza. Spetta all’Esaminatore questa attenta disamina dell’atteggiamento del pilota quando chiamato a motivare o giustificare il suo operato durante una specifica prova nel volo d'esame. Le sue argomentazioni dovrebbero perlomeno lasciare intravedere una sua corretta e critica interpretazione della realtà e non certo un mascheramento giustificativo della stessa.
Regolamento
Regolamento Tecnico Operativo della Scuola di Volo da Diporto o Sportivo nr. 90 con apparecchi provvisti di motore dell'AeroClub "A.Ferrarin" via Prà Novei, 13 - 36016 Thiene (VI) Campo di scuola: Aeroporto "A.Ferrarin" di Thiene (VI) Coordinate geografiche: LAT 45° 40' 30'' Nord - LONG 11° 29' 48'' Est

SCOPO

Organizzare e svolgere i corsi addestrativi per il conseguimento dell'attestato di idoneità al volo da diporto o sportivo con apparecchi provvisti di motore.

ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA:

DIRETTORE Giovanni Toscani - Attestato Istruttore V.D.S. nr. 08930 del 22.06.98. ISTRUTTORE Giovanni Toscani - Attestato Istruttore V.D.S. nr. 08930 del 22.06.98. ISTRUTTORE Com.te Rolando Siviero- Esaminatore Aero Club Italia.

ALTRI ORGANISMI:

ADDETTI PRIMO SOCCORSO Ospedale di Thiene (distanza 3Km.)

COMPITI DEL PERSONALE:

DIRETTORE Elabora i piani didattici della scuola. Controlla i requisiti degli istruttori e degli allievi da immettere nei corsi. Coordina e controlla, avvalendosi della collaborazione degli istruttori, dell'addetto alla S.V. e degli altri organi consultivi della scuola, lo svolgimento dell'attività didattica e il progresso dei frequentatori. Convalida l'idoneità dei candidati da ammettere agli esami. Richiede all'A.e.C.I. la convocazione della commissione di esame, di cui fa parte come membro di diritto. Ogni sei mesi prepara una relazione che evidenzia il numero degli allievi frequentatori e descrive brevemente l'attività di volo, con particolare attenzione alle problematiche della sicurezza. Il Direttore, al fine di evitare comportamenti negativi per la sicurezza propria e altrui, può emettere i seguenti provvedimenti disciplinari nei confronti degli allievi: AMMONIZIONE, SOSPENSIONE, ALLONTANAMENTO. L'allontanamento dalla scuola è deciso nei casi più gravi e deve essere comunicato all'A.e.C.I. ISTRUTTORE Cura lo svolgimento del programma teorico, pratico, predisposto per il conseguimento dell'attestato di idoneità al volo da diporto o sportivo con mezzi pendolari, multiassi e ala rotante. Predispone e svolge il programma giornaliero, tenendo conto tra l'altro delle condizioni meteo, dell'agibilità del campo di volo e del livello addestrativo degli allievi. Controlla prima delle prove pratiche l'equipaggiamento degli allievi e degli apparecchi di cui verifica la manutenzione in base alle norme fissate dai costruttori e dalla scuola. Compila la scheda di progressione per ogni allievo, con annotazioni particolareggiate sui livelli addestrativi raggiunti. ADDETTO ALLA SICUREZZA VOLO Segue la preparazione dei mezzi utilizzati durante le prove pratiche. Qualora si verifichino incidenti, inconvenienti gravi o episodi significativi, li segnala al direttore della scuola e compila i relativi rapporti. Cura che nella scuola siano sempre presenti i manuali di impiego e di manutenzione dei mezzi utilizzati. Mantiene contatti con le altre unità didattiche al fine di formulare una statistica sugli inconvenienti e incidenti con lo scopo di migliorare e perfezionare i metodi ed i materiali didattici. Controlla periodicamente la conoscenza e l'applicazione delle norme e procedure antincendio. ALLIEVI Gli allievi devono seguire scrupolosamente le istruzioni impartite dall'istruttore. Non sono ammessi atteggiamenti esibizionistici o pericolosi. L'obbligo della frequenza alle lezioni di teoria e pratica presuppone una valida giustificazione delle eventuali assenze. E' vietato fumare durante l'attività di volo e durante il rifornimento degli apparecchi. Gli allievi devono avere cura dei materiali loro affidati a possono segnalare per iscritto su apposito registro eventuali inconvenienti rilevati.

INFRASTRUTTURE, MEZZI, AUSILII DIDATTICI, MATERIALI

La scuola dispone: - di un'aula presso la sede dell'aeroporto. - Apparecchi per il volo da diporto o sportivo come di seguito specificato: - I-6996 Tecnam P92 S Rotax 80 Cv - I-7006 Tecnam P92 S Rotax 80 Cv - I-6653 Tecnam P92 SUPER Rotax 100 Cv - I-6385 Tecnam P 2002 SIERRA Rotax 100 Cv N.B. Tutti gli apparecchi scuola sono biposto e provvisti di strumenti: altimetro, anemometro, bussola, contagiri. Ausili didattici e materiali come di seguito indicati: - Quadrato segnali; - Manica a vento; - Nr.2 apparacchiature ricetrasmittenti; Documentazione didattica disponibile: - dispense e/o illustrazioni su argomenti particolari; - liste dei controlli normali e di emergenze (check list); - schede di progressione degli allievi; - registri dei voli e degli apparecchi; - rapportini per segnalazioni, inconvenienti, incidenti, emergenze, etc.; - rapporti di sicurezza volo. Sono inoltre disponibili per la consultazione e per lo studio delle materie teoriche i seguenti manuali: - "Volare ultraleggero" - Guido Medici - "Il volo ultraleggero" - Riccardo Trebbi - "Teoria del volo" - Riccardo Trebbi - "La licenza del pilota privato" - Gilberto Visani - "Il nuovo pilota moderno" - Gilberto Visani - "I visitatori" - Hubert Aupetit Agli allievi vengono distribuiti per l'apprendimento delle lezioni teoriche i seguenti testi e documenti: - "Il volo ultraleggero" - Riccardo Trebbi - Lista controlli - Libretto personale dei voli

MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA' ADDESTRATIVA TEORICO-PRATICA

Lo svolgimento dell'attività addestrativa avviene secondo programma predisposto dall'A.e.C.I. I corsi addestrativi sono organizzati nel rispetto delle leggi vigenti in materia di volo da diporto o sportivo, e comprendono lezioni teoriche in aula ed esercitazioni sul campo di volo, secondo tempi orari fissati dal Direttore della scuola. Le domande di ammissione ai corsi devono essere presentate dagli allievi alla scuola almeno 20 giorni prima dell'inizio del corso che intendono frequentare, corredate dai seguenti documenti: Certificato medico di idoneità, rilasciato da un ente competente; L'assenso a norma di legge di chi esercita la patria potestà, per i minori (che abbiano comunque compiuto il sedicesimo anno di età); Nulla osta della questura. Le lezioni teoriche, ad eccezione di alcune dimostrazioni pratiche effettuabili sul campo di volo o sulle aviosuperfici, si svolgeranno in aula. Le esercitazioni pratiche si svolgeranno, compatibilmente con le condizioni meteo e con l'agibilità del campo di volo, nelle giornate consentite, dall'alba al tramonto. Alle esercitazioni pratiche presiederà sempre l'istruttore, che alla fine di ogni esercitazione compilerà lo statino di progresso dell'allievo.

NORME DI DISCIPLINA E SICUREZZA

Le principali norme di comportamento, disciplina e sicurezza, e relative responsabilità, sono contenute in un documento distribuito a ciascun allievo all'inizio del corso ed illustrate a cura del Direttore della scuola, dell'Istruttore e dell'Addetto Sicurezza Volo, all'inizio del corso teorico. Esse comprendono: - conoscenza del regolamento della scuola e delle modalità di svolgimento del corso; - partecipazione diligente e costante alle lezioni ed esercitazioni; - collaborazione con l'Istruttore e con il personale della scuola per l'ordinato e regolare svolgimento del programma giornaliero; - effettuazione accurata dei controlli all'equipaggiamento e al mezzo prima, durante e dopo il volo (uso del check list); - controllo e registrazione dati sul libretto dell'apparecchio; - segnalazione sull'apposito registro della scuola degli inconvenienti riscontrati (inefficienze e malfunzionamenti); - divieto di commettere atti indisciplinati di volo e manovre azzardate e pericolose per sé e per altre persone; - cura del materiale e dell'equipaggiamento affidato dalla scuola.

PRIMO SOCCORSO

All'addetto all'assistenza di primo soccorso antincendio è affidato il compito di predisporre i mezzi per il primo soccorso. In caso di estrema urgenza l'addetto ha diritto di disporre degli automezzi dei soci. In caso di necessità (e.g. peggioramento delle condizioni meteo) ordina conl'uso dei mezzi di segnalazione predisposti l'immediato rientro di tutti i piloti in volo e interrompe i decolli. I piloti devono immediatamente uniformarsi. Ogni pilota in volo ha l'obbligo di segnalare tempestivamente ogni situazione di emergenza di cui è testimone in volo. IL POSTO DI PRONTO SOCCORSO PIU' VICINO SI TROVA A 3 Km - TELEFONO: 0445-388439.

CARTE TOPOGRAFICHE DELLA ZONA DI LAVORO

Le carte topografiche con il relativo circuito di atterraggio sono esposte in aula e in bacheca sul campo di volo. Copia delle stesse e' illustrata e distribuita a ciascun allievo dall'Istruttore.

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Via Prà Novei, 13
aeroclub.ferrarin@alice.it
39 0445 380883
+39 0445 380883

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